Anarco-capitalismo

La posizione secondo cui ogni servizio oggi fornito dallo Stato, compresi diritto, tribunali e difesa, potrebbe e dovrebbe essere offerto da imprese private in concorrenza su un mercato volontario.

Posizione sulla bussola: lib-right (9.5, -8.5) · 1949 – present

Pensatori principali

  • Murray Rothbard
  • David Friedman
  • Hans-Hermann Hoppe

Origini

Formulato dall'economista americano Murray Rothbard a partire dalla fine degli anni Quaranta, sulla base dell'economia della Scuola Austriaca e della tradizione anarchica individualista di Lysander Spooner e Benjamin Tucker. David Friedman ne sviluppò in seguito una versione parallela, argomentata sull'efficienza invece che sui diritti naturali.

L'argomento centrale

L'anarco-capitalismo parte dal principio di non aggressione: l'iniziativa dell'uso della forza contro una persona o la sua proprietà legittimamente acquisita è illegittima, senza eccezioni. Applicato con coerenza, il principio esclude lo Stato, perché la tassazione è obbligatoria e il monopolio sulla giurisdizione legale è mantenuto con la forza contro chiunque voglia offrire lo stesso servizio.

La mossa caratteristica è trattare diritto e sicurezza come beni ordinari invece che come qualcosa che solo un sovrano può fornire. Nella ricostruzione di Rothbard, gli individui acquisterebbero protezione da agenzie di difesa in concorrenza, e le controversie fra clienti di agenzie diverse verrebbero risolte da arbitrato privato, con le agenzie propense a soluzioni negoziate perché la violenza è costosa. I codici giuridici emergerebbero dalla concorrenza, come già accade per gli standard dell'arbitrato commerciale.

Due strade verso la stessa conclusione

La strada deontologica, quella di Rothbard, sostiene che lo Stato è illegittimo per principio, a prescindere dalle conseguenze. La strada consequenzialista, sviluppata da David Friedman in The Machinery of Freedom (1973), non avanza alcuna pretesa sui diritti e sostiene invece che sistemi giuridici policentrici produrrebbero in pratica un diritto migliore della fornitura monopolistica, perché un monopolista non subisce pressione competitiva a migliorare.

La distinzione conta, perché le due versioni reagiscono in modo molto diverso alle prove. Una dimostrazione che il diritto privato produce esiti scadenti confuterebbe la versione di Friedman e lascerebbe intatta quella di Rothbard.

Gli argomenti storici

I sostenitori citano diversi casi di diritto senza uno Stato centrale: il sistema di capi in concorrenza dell'Islanda medievale fra il 930 e il 1262 circa, la Lex mercatoria che regolava il commercio internazionale attraverso le giurisdizioni dell'Europa medievale, e l'arbitrato commerciale moderno, che risolve un volume molto elevato di controversie di alto valore senza giudici statali.

I critici rispondono che i casi storici riguardavano società piccole e culturalmente omogenee, e che finirono nel conflitto o furono assorbite dagli Stati — il sistema islandese si concluse con un periodo di violenza prolungata fra capi ormai consolidati — e che l'arbitrato moderno funziona proprio perché dietro di esso ci sono tribunali statali che ne fanno eseguire i lodi.

Posizione sulla bussola

L'anarco-capitalismo occupa l'angolo estremo del quadrante libertario di destra: massima libertà economica unita all'assenza totale di autorità statale. È il punto più lontano dal marxismo-leninismo su entrambi gli assi contemporaneamente, il che rende questa coppia un'ottima illustrazione di ciò che un modello bidimensionale mostra e una linea sola non può mostrare.

Principi fondamentali

  • Il principio di non aggressione: iniziare l'uso della forza è illegittimo in ogni circostanza.
  • L'autoproprietà, da cui derivano i diritti di proprietà sulle risorse acquisite esternamente.
  • Tutti i servizi, compresi tribunali, polizia e difesa, possono essere forniti in concorrenza.
  • La tassazione è appropriazione coercitiva, non un contributo a una fornitura condivisa.
  • Contratto e associazione volontaria sono le uniche fonti legittime di obbligazione.

Critiche ricorrenti

  • Difesa e diritto hanno forti caratteristiche di bene pubblico: è difficile escludere chi non paga dal beneficio dell'ordine generale, il che mina la fornitura concorrenziale.
  • Agenzie in concorrenza dotate del potere di usare la forza convergono plausibilmente o verso il conflitto violento o verso un cartello, e un cartello con il monopolio della forza è uno Stato.
  • I titoli di proprietà iniziali derivano quasi ovunque da conquiste storiche, che i principi stessi della teoria considererebbero invalide: è il problema della rettificazione sollevato da Nozick e mai risolto.
  • Il modello non spiega come chi non ha potere d'acquisto ottenga protezione.
  • Nessuna società moderna ampia e diversificata ha mai funzionato così, quindi la base empirica è esigua.

Riferimenti e approfondimenti

  • Murray Rothbard, For a New Liberty (1973)
  • David Friedman, The Machinery of Freedom (1973)